Capezzoli

La perforazione dei capezzoli non è in realtà una pratica nuova.
Gli orgogliosi centurioni romani, le guardie personali di Cesare, portavano anelli ai capezzoli come segno di virilità e di coraggio, e come accessorio per tenere a posto la cappa.
Era di uso comune anche tra le ragazze della società vittoriana per migliorare le dimensioni e forma dei capezzoli.
Le prime tracce sono da ricercare a metà del XIV secolo quando molte donne indossavano abiti così scollati da poter vedere quasi metà dei loro seni. La nascente moda introdusse la decorazione del capezzolo con pigmenti e rossetti, fino all’immissione di piccoli diamanti sorretti da piccole catene d’oro.
È rimasto negli anni uno dei piercing più praticati sia su donne che uomini. Non è diventato popolare tanto quanto il nostril, ma è comunque comune trovare ragazzi o ragazze che hanno scelto di perforare un capezzolo o tutti e due.
Anche in questo caso è necessaria molta perizia ed esperienza da parte del piercier per evitare asimmetrie e collocazioni errate.